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Corrado Levi

Biografia

Corrado Levi

Nato a Torino, vive e lavora a Milano.

Corrado Levi è una personalità che ha coperto moltissimi ruoli con grande maestria: artista, scrittore, architetto e critico, è considerato da sempre una figura poliedrica e multidiscliplinare dell’arte e della cultura italiana. Dagli anni ottanta è stato un vero e proprio animatore culturale, iniziando a curare alcune mostre ospitate all’interno del suo studio a Milano. Le sue mostre, sia personali in veste di artista, sia collettive in veste di curatore, sono eventi che ogni volta creano curiosità e interesse non solo nell’ambito dell’arte, ma anche in quello della moda, del design, della comunicazione, poiché sono la testimonianza di una realtà artistica e culturale in costante rinnovamento.

Corrado Levi ha sfidato e continua a sfidare le regole restrittive delle singole
discipline, aprendo di volta in volta nuove possibilità espressive nella cultura contemporanea. Sono ricorrenti, nella sua opera multiforme, l’evocazione e il rinvio a immagini o parole di altri artisti: omaggi, dediche, citazioni e rivisitazioni dettate dalla passione e dalla volontà di decostruire con leggerezza e ironia regole e segni. Gli esiti della sua più recente ricerca artistica, in un dialogo aperto con lo spazio, si delineano attraverso la sua poetica libera, nel gesto e nelle installazioni site-specific, dove l’oggetto perde la propria funzione aprendosi a nuove possibilità di lettura.

Allievo di Carlo Mollino e Franco Albini, docente di composizione architettonica alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, come architetto ha svolto attività professionale a Torino, a Milano e a Marrakech e ha pubblicato Trattatino di architettura (Tranchida, Milano, 1993) e Tiro al bersaglio su problemi di architettura (Tranchida, Milano, 1994).
Sul suo lavoro di artista, esposto in Italia e all’estero, ha pubblicato Teoria e lavori. Arte 1982-1996 (Politi, Milano, 1996) e Vedere l’arcobaleno con la coda dell’occhio (Charta, Milano, 2002).


La sua attività critica tra arte e architettura vede la pubblicazione del fondamentale Una diversa tradizione (CLUP, Milano, 1985) e di È andata così (Electa, Milano, 2009), mentre la sperimentazione linguistica trova in Canti spezzini (Chimera, Milano, 1986) e Marrakech Teoria (Cadmo, Firenze, 2004) i momenti di maggiore intensità. 
Della sua profonda conoscenza del mondo dell’arte contemporanea ha scritto in Mes amis! Mes amis! (Corraini, Mantova, 2007).

Ha vinto il Premio In-Arch Piemonte per l’architettura. È Guanto d’argento di boxe francese savate.

Il lavoro di Corrado Levi è stato esposto in gallerie private, musei e istituzioni in tutto il mondo. Tra le più recenti mostre personali si ricordano: Arte come differenza, Ribot Arte Contemporanea, Milano (2017); One Hundred Boys’ Sexes. Each Visitor Can Buy One for One Hundred Dollars, MARS, Milano (2015); Tra sorriso e sogno, Fabbrica Eos, Milano (2013); Quasi, autoamori di Johnny e Una poesia, Peep-Hole, Milano (2010); 18 modi di progettare ad arte, a cura di Giacinto Di Pietrantonio e Beppe Finessi, GAMeC, Bergamo (2010); Corrado Levi, Galleria Ermanno Tedeschi, Torino (2005). Tra le collettive: PoliArte (L’Arte delle Arti), Galleria Enrico Astuni, Bologna (2019); Franco Toselli e gli artisti di “porto franco”. Soft revolution, Triennale – Palazzo dell’Arte, Milano (2018); Altri tempi, altri miti, XVI Quadriennale – Palazzo delle Esposizioni, Roma (2016); Vasi comunicanti, MARS, Milano (2015); Destinazione d’uso, Castello di Rivara (2014); Fuori! Artisti, Fondazione Sandro Penna, Torino (2013); Geode, Palazzo Ducale, Genova (2012); Quali cose siamo, Triennale Design Museum, Milano (2010).

Ha partecipato inoltre a rassegne quali: BAM – Biennale d’arte moderna e contemporanea del Piemonte, Chieri (2014); Biennale di ceramica nell’arte contemporanea, Albissola (2003, 2006, 2010). Sue opere fanno parte di importanti collezioni.

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