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Luigi Carboni

Biografia

Nato nel 1957 a Pesaro, dove vive e lavora.

 

Carboni attraverso la pittura e più recentemente la scultura porta avanti una rigorosa ricerca artistica caratterizzata dalla “polifonia visiva” in cui convivono, in un raffinato equilibrio di accordi, astrazione e figurazione, realtà e artificio, materialità e concetto, minimalismo e decorazione.

La sua pittura “si costruisce pazientemente intorno alla relazione tra la tela, il colore e la trama delle immagini che l’artista sceglie per comporre un racconto visivo basato sulla definizione di un codice”. (L.Pratesi).

Dalla sua prima personale nel 1979 alla Galleria San Fedele di Milano, conseguentemente il Premio Nazionale San Fedele vinto nel 1978, il lavoro di Luigi Carboni è stato esposto in mostre personali e collettive in gallerie private, musei ed istituzioni in Italia e all’estero.

 

Tra le principali esposizioni personali ricordiamo Galleria Spazia, Bologna; Galleria G7, Bologna; Jack Shainman Gallery New York; Jack Shainman Gallery Washington; Galleria Lumen Travo, Amesterdam; Galleria Alberto Weber, Torino; Studio Scalise, Napoli; Studio La Città, Verona; Galleria Barnabò, Venezia; Galleria Franca Mancini, Pesaro; Galleria Giò Marconi, Milano; Otto Gallery, Bologna, segue l’invito nel 2003 alla Biennale d’Arte Internazionale di Los Angeles, con una mostra personale alla Galleria Patricia Faure, nel 2006 viene realizzata una sua mostra nella Sala del Castellare Palazzo Ducale di Urbino, seguono nel 2009 l’esposizione al Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro e nel 2010 la mostra MACROwall: Eighties are Back al MACRO, museo d’arte contemporanea di Roma.

 

Carboni ha partecipato a numerose collettive sull’arte italiana, tra le principali ricordiamo: 1980: Lo spazio possibile, a cura di Marilena Pasquali Galleria d’Arte Moderna, Ancona. 1988: Geometrie dionisiache, a cura di Lea Vergine, Rotonda della Besana, Milano; Arte italiana, a cura di Flavio Caroli e Dang-Ho Liu, Museo d’Arte Moderna Taiwan; Acquisizioni, Galleria d’Arte Moderna, Bologna. 1989: Artegiovane, PAC, Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano. 1991: Now in Italy, Kodama Gallery, Hosaka. 1992: Cadencias, figure dell’arte italiana degli anni ’90, a cura di Pier Giovanni Castagnoli, Museo d’Arte Contemporanea Sofia Imber, Caracas; Museo d’Arte Contemporanea, Bogotà; 1993: Italia-America L’astrazione ridefinita, a cura di Demetrio Paparoni, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, San Marino. 1994: Mistero e mito, momenti della pittura italiana 1930-1960-1990, a cura di Fumihiko Tanifuzi, Fukujama Museum of Art, Chiba Prefectural Museum of Art, Kochi Museum of Art, India City Museum (mostra itinerante in Giappone). 1995: L’astrazione, Galleria d’Arte Moderna, Gallarate. 1996: Ultime generazioni – XII Quadriennale, Palazzo delle Esposizioni, Roma. 1997: Exelixis, a cura di Alice Rubini, Fondazione Melina Mercuri, Atene; 1998: Arte italiana: ultimi 40 anni, pittura aniconica, a cura di Danilo Eccher, Galleria d’Arte Moderna, Bologna. 2001; “Cross Roads” Arte contemporanea della collezione Tonelli, a cura di Alberto Boatto, Polo Museale Internazionale Castello Colonna, Genazzano. 2002: “Materia d’arte” Opere della collezione della GAM,  a cura di Peter Weiermair, Galleria d’Arte Moderna, Bologna. 2003: “Assenze / presenze, una nuova generazione di artisti italiani” a cura di Emmanuel Lambion, Centro Culturale Francese Le Botanique, Bruxelles. 2005: “L’opera al nero” a cura di Marisa Vescovo, Mole Vanvitelliana, Ancona. 2007: “Generazione astratta” a cura di Beatrice Buscaroli, Galleria d’Arte Moderna Le Ciminiere, Catania. 2008: “Non so private” a cura di Gianfranco Maraniello, Palazzina d’Arte Villa delle Rose, Bologna. 2009: “Plenitudini” a cura di Alberto Zanchetta, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, San Marino. 2011: “The Gentlemen of Verona” a cura di Andrea Bruciati, Galleria d’Arte Moderna, Palazzo Forti, Verona. Nel 2013 ha preso parte alla mostra sull’arte italiana:

“Incontri-Zeitgenossische Italienische Kuhst, alla Schaufler Foundation, a Sindelfingen, in Germania; Il collasso dell’entropia, Galleria d’Arte Moderna, Lissone, Lissone, (2014); Arte Povera, Transavanguardia e Fluttuazioni contemporanee, Galleria Enrico Astuni, Bologna (2015)

 

Il suo lavoro è stato acquisito da importanti collezioni ed istituzioni museali tra cui la Galleria d’arte moderna di Bologna (1988); Palazzo Reale, Museo d’arte contemporanea di Milano, (1990); Sempre nel 1990 ricordiamo le acquisizioni della Collezione della Banca Commerciale Italiana, con tre opere; della Banca Intesa con un quadro e due sculture della serie “grate”; della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna che lo inserisce nella Collezione d’Arte del ‘900;  Nel 2004 viene inserita una sua opera  nella Collezione della Farnesina; nel 2005 due sue grandi opere una della serie delle “mappe” l’altra della serie “bianchi ombrati” vengono acquistate e inserite nella collezione della Banca Unicredit    

                                                                                                                                                                                                      

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