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Alberto Garutti

Biografia

ALBERTO GARUTTI

Nato a Galbiate (Lecco) nel 1948, vive e lavora a Milano.

 

Artista e docente, ha insegnato alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano e fino al 2013 è stato titolare della cattedra di pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Attualmente insegna presso lo IUAV di Venezia, Facoltà di Design e Arti.

Ha partecipato a grandi manifestazioni internazionali, come la Biennale di Venezia nel 1990, la Biennale di Istanbul nel 2001 e la Memory Marathon presso la Serpentine Gallery di Londra nel 2012. In occasione della XLIV Biennale di Venezia del 1990, a cura di Laura Cherubini, Flaminio Gualdoni e Lea Vergine, gli è stata dedicata una sala personale Padiglione Italia allestita con le opere Orizzonte e Senza titolo, le sue famose moquette.

Alberto Garutti è spesso chiamato a realizzare opere pubbliche per musei e città:  su incarico del Ministero della Cultura realizzerà un’opera permanente site-specific per la nuova sede distaccata del Museo MAXXI che aprirà in giugno a L’Aquila, negli spazi del settecentesco Palazzo Ardinghelli (2020).

 

Garutti realizza opere permanenti in grado di innescare relazioni e connessioni tra istituzioni pubbliche, private e il tessuto sociale della città. In questo senso si orientano le opere “Ai nati oggi” per le città di Bergamo, Gand, Istanbul, Mosca e Plovdiv, Piccolo Museion a Bolzano (in collaborazione con Museion). Nel 2019 l’opera Ai nati oggi è stata installata anche in Piazza del Popolo a Roma, in occasione della mostra “The Street. Where the World is Made”, a cura di Hou Hanru per il museo MAXXI. Nello stesso anno sono state inaugurate tre grandi opere pubbliche permanenti nei pressi di Caorle (Ve), frutto di un concorso internazionale “Le tre Soglie a Ca’ Corniani” indetto da Assicurazioni Generali – Genagricola S.p.A. vinto nel 2017. 

Particolarmente degne di nota sono anche le opere pubbliche realizzate a: Milano nel quartiere di Porta Nuova su commissione di Hines Italia (2012); Trivero, per Fondazione Zegna (2009), Mosca per il Moscow Museum of Modern Art nel contesto della mostra Impossible Community (2011); Kanazawa in Giappone (2002) in collaborazione con il 21st Century Museum of Contemporary Art; Herford in Germania per il MARTa Museum (2003);  Cagliari, per il sito Tiscali (2003), Gand in Belgio per lo SMAK in occasione della mostra Over the Edges (2000).

 

Sono state dedicate a Garutti molte mostre personali, il suo lavoro è stato esposto in Gallerie sia in Italia che all’estero tra cui: Paul Maenz Gallery, Colonia; Galleria Minini, Brescia; Magazzino d’Arte Moderna, Roma; Studio Guenzani e Galleria Marconi, Milano.

 

Tra le mostre collettive più recenti si ricordano: S.p.A.A. Società per Azioni Artistiche, Galleria Enrico Astuni, Bologna (2019); PoliArte (L’Arte delle Arti), Galleria Enrico Astuni, Bologna (2019); Sehnsucht, Zoo Zone Art Forum, Roma (2018); La strada. Dove si crea il mondo, a cura di Hou Hanru, MAXXI, Roma (2018). Nel 2017 ha esposto nella mostra Intuition a Palazzo Fortuny di Venezia, evento collaterale alla Biennale; nel corso dello stesso anno ha esposto nelle mostre Take Me (I’m Yours), a cura di Christian Boltanski, Hans Ulrich Obrist e Chiara Parisi, Pirelli Hangar Bicocca, Milano (2017) ; The Raft. Art Is (Not) Lonely, a cura di Jan Fabre e Joanna De Vos, nella Cattedrale neogotica di Ostenda (2017); Dieses Werk ist jedem gewidmet, der jetzt den Blick nach oben richtet und schaut a cura di Christina Vegh, Kestner Gesellschaft, Hannover (2017).

Di particolare interesse, ricordiamo inoltre: Temporali, Fondazione Remotti in Camogli; MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo, Roma, per il ciclo “Dialoghi con la città,”; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo,  Torino (2009). Le mostre “ITALICS, Arte italiana fra tradizione e rivoluzione 1968-2008”, Palazzo Grassi, Venezia; Museum of Contemporary Art in Chicago (2008), e “Luna Park”, Villa Manin, Codroipo (2005).

 

Alberto Garutti è stato membro della commissione giudicatrice del Premio Furla per l’Arte e presidente della giuria italiana per l’ultima edizione dell’Italian Studio Program al MoMA PS1 Contemporary Art Center di New York. Nel 2009 vince il premio Terna 02 e il Premio per la Cultura della città di Gand in Belgio. Il lavoro per la Corale Vincenzo Bellini (2000) è selezionato nel 2011 da Creative Time, New York tra i 100 progetti pubblici della mostra “Living as Form: Socially Engaged Art from 1991-2011”. Nel 2012 in occasione della mostra personale al Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano curata da Paola Nicolin e Hans Ulrich Obrist è stato pubblicato il libro “Alberto Garutti, didascalia/caption” edito da Walther König e Mousse Publishing.

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